Nella crisi dello slovacco c’è il il momento difficile di tutta la squadra. Per rilanciare la squadra Marek dovrà giocare senza assilli
Marek Hamsik ci è rimasto male per il ko di Bologna. Che spiega così: «Abbiamo prevalso nel gioco senza riuscire a segnare più di un gol per evitare la sconfitta. Eppure abbiamo creato tanti pericoli davanti alla porta del Bologna. È stato bravo il loro portiere, Viviano, mio ex compagno di squadra nel Brescia. Ed in un’altra circostanza sono dovuto intervenire sulla nostra linea di porta per salvare la mia squadra da un altro gol. Insomma un pomeriggio che mi ha lasciato tanta delusione. Non avremmo meritato di perdere. Speriamo che sabato contro la Fiorentina si possa tornare alla vittoria».
Hamsik mostra amarezza anche per la nuova posizione del Napoli in classifica: «Siamo scivolati dal quarto al settimo posto. Ed ora siamo a cinque punti dalla zona-Champions, purtroppo». Lo slovacco, insieme con Quagliarella, Lavezzi ed altri compagni non riesce più ad esprimersi come prima. Cosa sta succedendo al ventitreenne di Banska Bystrica, appena eletto miglior calciatore slovacco della passata stagione? Frastornato dalla nascita del primo figlio, Christian? Stressato dai continui impegni con il Napoli e la sua Nazionale? Confuso dai frequenti cambi di ruolo? Un po’ di tutto, forse. Tocca a Mazzarri programmarne il recupero. Ed in settimana già scatterà l’operazione-rilancio di Hamsik ma anche di Quagliarella, Lavezzi, Maggio, Gargano, Dossena ed altri. Il Napoli non può fare a meno dei suoi elementi di spicco.