Il presidente del Napoli mette sotto processo tutti: Mazzarri, Bigon e la squadra
Vuol vederci chiaro il patron. Ancora non crede ai suoi occhi il presidente De Laurentiis che è a dir poco sconcertato, deluso, amareggiato: non riesce a capire che cosa sia successo al Napoli e lo ha chiesto a Walter Mazzarri, mettendo tutti sotto processo. Anche il mister si morde le labbra, contento a metà dell’impegno e delle prestazioni ma assolutamente insoddisfatto dai risultati. La squadra protagonista di una straordinaria cavalcata con alla guida il timoniere toscano, non c’è più. Gli azzurri si sono smarriti, si sono perduti e forse scaricati dopo la lunga rincorsa: non vincono da gennaio scorso e nelle ultime sei giornate, su diciotto punti in palio, ne hanno conquistato soltanto quattro, una miseria assoluta. Il patron adesso punta i piedi, teme che l’Europa possa svanire insieme con i 60 milioni di euro investiti a luglio scorso al calciomercato e vuole impedire che tutto possa andare in fumo. Mazzarri gli ha illustrato la situazione, ma De Laurentiis pressa, chiede notizie sul team e sui singoli, pretende spiegazioni, vuole vederci chiaro. Gli hanno riferito che Quagliarella e Lavezzi non si passano la palla. Qual è la vera ragione della brusca ed ormai lunga frenata della squadra? C’è un male oscuro che affligge gli azzurri, un po’ come successe nella scorsa stagione, o si tratta semplicemente di una crisi di forma e di condizione dei giocatori migliori - cioè di Hamsik, Quagliarella e Lavezzi - oltre che del solito problema in zona gol? Telefonici e interminabili i summit. Cellulari caldissimi nella giornata di ieri, tra il presidente De Laurentiis, l’allenatore Mazzarri e il diesse Bigon, tra rapporti, discussioni, chiarimenti, necessari per l’esame di una situazione che rischia di incancrenirsi se non si viene fuori dal più presto dall’intera problematica, come pretende il produttore cinematografico. E’ tuttavia indubbio un aspetto: la squadra sta pagando lo sforzo sostenuto nel girone d’andata, quando il Napoli ha letteralmente volato sulle ali di un trainante entusiasmo. Il mister ha logicamente fatto presente che non potrà mettere fuori i giocatori di un rilievo tecnico importante, al di là delle condizioni fisico-atletiche. Niente rivoluzioni, insomma, ma neanche possono essere esclusi provvedimenti che verranno assunti.